Fake News

Il ferro negli spinaci

Vi ricordate quante volte la mamma vi ha detto che “mangiare gli spinaci fa diventare forti come Braccio di Ferro?”. Vi ricordate quanto muscoloso diventasse il nostro buon vecchio marinaio una volta divelto il coperchio della latta ed ingurgitata la molliccia pappetta verde-spinacio al suo interno?

Io sì, come fosse ieri.

“Perché contengono tanto ferro!” era la spiegazione scientifica alla forza smisurata del nostro eroe d’infanzia.

Poi ho scoperto una cosa sconvolgente: gli spinaci non contengono poi tutto ‘sto ferro! Ma com’è possibile? Ho studiato articolo dopo articolo per avere il quadro più completo possibile della situazione: tutto ebbe inizio nel 1870 – ma altre fonti riportano al 1890 – quando il nutrizionista tedesco Emil von Wolff – o Gustav von Bunge secondo altri – commise un insospettabile errore di trascrizione. Sembra che, nel riportare il valore di ferro contenuto negli spinaci, la virgola dei decimali venne scritta nel punto sbagliato della cifra. Il risultato “ufficiale” – e pubblicato – era dieci volte più alto di quello effettivamente calcolato.

Da qui la nascita di fenomeni come Braccio di Ferro (1919) e le campagne americane durante la Grande Depressione, che portarono ad un incremento record del 30% le vendite degli spinaci.

Ora la domanda nasce spontanea: chi fu l’eroico ispettore, solo fra tutti, capace di svelare l’inganno?

Risulterebbe essere T. J. Hamblin, che nel 1981 pubblicò un articolo [1] sul British Medical Journal in cui rivelò che il tanto ferro negli spinaci non è altro che una credenza fasulla dovuta all’errore decimale che nominavo poco più su. Già 40 anni dopo il fattaccio, altri chimici tedeschi si sarebbero inoltre resi conto dell’inesattezza, ma le loro dichiarazioni sarebbero finite nel silenzio mediatico. 

Quello che mi ha lasciata perplessa è che nell’articolo di Hamblin non vengono citate fonti, dati o documenti che provino tali affermazioni. Non ce n’è traccia. Ho dunque continuato le mie ricerche scoprendo che questa era la fake news nella fake news: Hamblin ammise successivamente, in un’intervista condotta dal criminologo Mike Sutton, di non avere ricordi di prove a supporto della storia che aveva pubblicato [2].

Ma quindi è un mito o no?!

Ni! Se anche la storiella raccontata da Hamlin sull’errore di battitura non ha fondamento, gli spinaci il ferro lo contengono… in quantità rispettabili: dai 2,9 ai 3,4 mg [3] per 100 g di prodotto. Niente di incredibile come vorrebbe la leggenda, ma neanche poco. Potrebbe ancora essere visto come un alimento energizzante? Sì, ma grazie al contenuto di nitrati, carotenoidi e di vitamine (A, B, C ed E), oltre ai micronutrienti: magnesio, potassio, calcio, fosforo e rame. 

Cosa dovremmo mangiare allora per assumere ferro in grandi quantità evitando la carne?

Dovremmo buttarci sui legumi – come lenticchie e fagioli – che contengono circa 9 mg di ferro ogni 100 g, triplicando gli spinaci.

Ancora meglio? Il cacao amaro in polvere, che ne contiene ben 14.3 mg per 100 g di prodotto.

Diciamo che se volessimo assumere ferro in grandi quantità evitando la carne dovremmo buttarci sui legumi – come lenticchie e fagioli – che contengono circa 9mg di ferro ogni 100g, triplicando gli spinaci. Ancora meglio? Il cacao amaro in polvere, che ne contiene ben 14.3mg per 100g di prodotto.

Insomma, non è che gli spinaci abbiano poco ferro: ne hanno comunque in abbondanza, dico davvero. Solo che ci sono alimenti che ne contengono molto di più. In aggiunta, gli spinaci hanno una biodisponibilitàlimitata di questo prezioso micronutriente, che si trova sotto forma di complesso con ossalati ed altre sostanze: questo ne limita l’assorbimento nel nostro organismo.
Fun fact: gli ossalati si legano anche al calcio, producendo lo stesso effetto!

Ma allora qual è il modo giusto per consumare gli spinaci?

Il modo migliore è quello di mangiarli crudi, in quanto solo così si preservano i micronutrienti e le vitamine al loro interno. Si possono usare le foglie più tenere per fare delle ottime insalate, a cui io aggiungo pancetta (o speck) croccante, noci ed una salsa di miele e senape… vi assicuro: è da capogiro.

Vi ricordate che per massimizzare l’assorbimento del ferro è consigliabile abbinare un po’ di vitamina C? L’ho spiegato nello speciale del mese di Agosto. Ecco, allora spremete un po’ di succo di limone sull’insalata ed il gioco è fatto!

In alternativa potete cuocere brevemente gli spinaci al vapore.
Sconsigliata la bollitura: tutti i nutrienti finiscono nell’acqua di cottura e ce li perdiamo.

Prima miscredenza sulla cucina: demolita!
Alla prossima puntata, con una nuova fake news da guardare al microscopio.

Se avete consigli, suggerimenti o fake news da segnalare non dovete far altro che scrivermi nella sezione contatti.

Fonti:

[1]: British Medical Journal, vol. 283, p. 1671

[2]: Hamblin, Terry (23 December 2010). “Spinach – I was right for the wrong reason

[3]: INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione)

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