Frutta e verdura di stagione

Fava

Di stagioneDa aprile ad agosto
Nome completoVicia faba
FamigliaFabaceae
Proprietà principali– Indicate per l’anemia
– Alleato di intestino, cervello e reni
– Stimolano la diuresi e il regolare funzionamento intestinale
Maggior produttore mondialeCina
Valori nutrizionali
Apporto calorico: circa 40 cal (crudi) fino a 88 cal per 100 g
Contiene levodopa
Ricca di potassio
Contiene acido folico
Vitamine: A, C, B1, B2, B3
Sali minerali: contengono Calcio (Ca), Potassio (K) e Fosforo (P), ferro (Fe), magnesio (Mg), rame (Cu) e selenio (Se)

Nutrizione

Le fave sono legumi di color verde chiaro, semi della pianta Vicia faba, che possono essere acquistate fresche in primavera ma possono essere acquistate secche durante tutto l’anno. Hanno un buon contenuto di ferro, che aiuta in caso di anemia.

Questi legumi sono un’ottima fonte di acido folico. I folati appartengono alla famiglia delle vitamine del gruppo B, molto importanti per la digestione e di supporto al sistema nervoso.

Essendo molto ricche di fibre, le fave favoriscono il buon funzionamento dell’intestino. Sono inoltre diuretiche e apportano benefici a reni ed apparato urinario. Anche le foglie essiccate della pianta possiedono alcune proprietà: sono sfruttate in erboristeria come rimedio naturale in quanto stimolano la diuresi.

Curiosità!

Problemi di cottura

Purtroppo, come per tutti i legumi (fagioli, lenticchie, ceci,…), durante la cottura la maggior parte delle vitamine e dei sali minerali viene perduta.
Anche il processo di essiccazione ne altera la componente vitaminica e minerale!

Le fave, però, a differenza di altri legumi possono essere consumate anche crude, ottimo modo per assumere tutte le sostanze nutritive in esse contenute. In questo caso aumenta però il rischio di reazioni allergiche per i soggetti sensibili, per cui è bene far attenzione.

Fave e morbo di Parkinson

All’interno della pianta della fava è contenuta, in quantità variabili, la levodopa. Questa sostanza è anche il componente principale del farmaco d’elezione per il trattamento del morbo di Parkinson, e per questo sembra essersi scatenata una vera e propria caccia alla fava!

Trovo importantissimo ricordare, però, che sebbene alcuni pazienti abbiano tratto giovamento dall’assunzione frquente di questo legume, al momento non ci sono studi attendibili né dimostrazioni inconfutabili sull’effetto della levodopa contenuta nelle fave nel trattamento di qiesta malattia.

Lo sapevi che…

La pianta di fava ha origine nell’Asia minore, e da secoli viene coltivata sia per l’alimentazione umana sia per quella animale: è infatti un componente molto importante dei foraggiamenti.
Le fave sono anche legate a credenze supertiziose!!
Si narra che Pitagora, inseguito dai suoi assassini, preferì farsi catturare piuttosto che cercare salvezza in un campo di fave.
Povere fave, che colpa avranno mai avuto?

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