Frutta e verdura di stagione

Albicocca

Di stagioneDa giugno a settembre
Nome completoPrunus armeniaca
FamigliaRosaceae
Proprietà principali– Sostegno per la vista, protegge la retina
– Sonfia: combatte la ritenzione idrica
– Regolarità intestinale
– Contrasta i sintomi della menopausa
SeminaSi pianta da ottobre ad aprile
Maggior produttore mondialeTurchia
Valori nutrizionali
Apporto calorico: 29 cal per 100 g
Ricchissimo di betacarotene, precursore della vitamina A
Contiene acido folico, fondamentale per il sistema nervoso
Ha un altissimo contenuto di potassio, un ottimo drenante
Vitamine: C, B1, B2, B3
Ricca di Potassio (K), Magnesio (Mg), Zinco (Zn), Ferro (Fe), Calcio (Ca)

Nutrizione

L’albicocca appartiene alla famiglia delle Rosaceae come ciliegia e pesca, di cui ho parlato in questo articolo.

L’albicocca è tra i frutti più ricchi di potassio. Una porzione di 3 frutti apporta il 10% del fabbisogno di questo minerale superdrenante, antagonista del sodio, che libera i tessuti dai liquidi in eccesso, contrastando efficacemente la ritenzione idrica e la cellulite.

I frutteti di albicocche sono tra i più delicati dell’intera categoria. Queste piante, che allo stato selvatico possono raggiungere i 10 metri di altezza, sopportano bene il freddo ma prediligono climi temperati e tendenzialmente asciutti. Manifestano una fioritura e una produzione del frutto precoci rispetto agli altri alberi del Genere Prunus.
Queste caratteristiche le rendono vulnerabili agli sbalzi termici primaverili e soprattutto alle gelate.

Curiosità!

L’albicocca nell’immaginario comune

Una leggenda racconta che in origine era solo una pianta ornamentale con bei fiori bianchi; quando l’Armenia venne invasa dai nemici fu ordinato di abbatter tutti gli alberi che non producevano frutto per ottenerne legname e questo sarebbe stato anche il destino dell’albicocco se una fanciulla non avesse pianto sotto la sua chioma per tutta la notte; al mattino sull’albero erano cresciuti dei frutti dorati: le albicocche appunto. In altre leggende viene anche indicata come il frutto proibito assaggiato da Adamo ed Eva al posto della mela.
Un’altra notizia si ha dai trattati medici arabi: qui pare che venisse usata per curare il mal d’orecchi. Nella tradizione popolare inglese sognare l’albicocca porta fortuna, mentre altrove simboleggia la timidezza in amore; secondo un’altra versione se la si sogna secca preannuncia perdite e danni.

Da dove viene?

Originaria dell’Asia, molto probabilmente della Cina.
Leggenda vuole che sia stato Alessandro Magno a scoprirne la delicatezza e la bontà e ad esportare il frutto dalla sua terra di origine. Leggenda a parte, tuttavia, possiamo sicuramente attribuire il merito di questa esportazione agli Antichi Romani e, in una seconda fase, agli Arabi, dai quali deriva il nome. Il termine albicocca, infatti, cosi come il francese e inglese apricot e lo spagnolo albaricoque, trovano le sue origine nel termine arabo al-barquq.

Lo sapevi che…

Chuang Tzu, vissuto nel quarto secolo a.C. e figura preminente della filosofia cinese, racconta che Confucio era solito tenere le sue lezioni radunando gli studenti in uno spiazzo verde circondato da alberi d’albicocco. Per questo motivo l’ideogramma che ancora oggi significa “cerchio dell’educazione” contiene la parola “albicocca”.

Ti è piaciuto questo articolo? Aiutami a divulgare la conoscenza!

E tu cosa ne pensi? Condividi la tua opinione e parliamone

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *