Frutta e verdura di stagione

Cece

Di stagioneTutto l’anno
Nome completoCicer arietinum
FamigliaLeguminose
Proprietà principali– Contro il colesterolo
– Regolazione intestinale
SeminaMese di marzo, dopo la fine dell’inverno
Maggior produttore mondialeIndia

Valori nutrizionali
Apporto calorico: 364 cal per 100 g
Abbondante in fibre
Alto contenuto proteico
Vitamine: A e diverse vitamine del gruppo B
Ferro (Fe), Calcio (Ca), Magnesio (Mg), Fosforo (P), Potassio (K) e Sodio (Na)

Nutrizione e consumo

Rispetto ad altri legumi, come fagioli e lenticchie, i ceci hanno un sapore più delicato ma non fatevi ingannare: sono molto più calorici! Fatene dunque un uso moderato se avete necessità di perdere peso.

I ceci contengono molti degli aminoacidi essenziali alla nostra dieta, ma per rendere completo il loro apporto è consigliabile consumarli insieme ai cereali integrali poiché si compensano nelle rispettive mancanze.

Un altro consiglio è quello di abbinarli alla vitamina C (come il succo di limone) per favorire l’assorbimento di ferro in essi contenuto.

Il modo in cui preferisco consumarli si sposa perfettamente con questi ultimi trucchetti: zuppe di legumi e hummus, una ricetta per l’inverno ed una per l’estate.

Come si consuma il cece?

I ceci non si possono consumare freschi: servono loro alcune settimane di essiccatura prima di procedere alla cottura. Anche questa, a meno che non si comprino precotti, avrà bisogno di tempo: vanno lasciati in ammollo in acqua per una notte e poi cotti in acqua bollente per circa 1 ora, a fuoco basso basso, magari in compagnia di uno spicchio d’aglio e un rametto di rosmarino.

Curiosità!

Da dove arriva il cece?

La sua storia è antichissima – pare risalire a 8000 anni fa – e le specie selvatiche si sono originate probabilmente in Turchia. È stata una delle prime specie domesticate dall’uomo: le prime testimonianze archeologiche della coltivazione del cece risalgono all’età del Bronzo e sono state rinvenute in Iraq.

In tempi remoti era considerato un cibo povero: veniva infatti dato agli schiavi dell’antico Egitto come alimento! Di uso comune anche nell’antica Grecia, furono però i romani a diffondere la coltivazione e l’uso in cucina dei ceci in tutta la zona del Mediterraneo.

A quando la raccolta del cece?

Nei mesi estivi, ma dovendo essiccare è – come tutti i legumi – consumabile dopo uno o due mesi e disponibile poi per tutto l’anno.

Qual è l’origine del suo nome?

Il termine cece deriva dal latino cicer. Sembra che il cognome di Cicerone derivi da un suo antenato, il quale aveva una grossa verruca sul naso a forma di cece.

Per quanto riguarda il termine arietinum, gli fu dato per via della somiglianza con il profilo di una testa di ariete. Io, lo devo proprio ammettere, con quanto mi sforzi non riesco proprio a vedercela!

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