Frutta e verdura di stagione

Mela

Di stagioneDa metà settembre a inverno inoltrato
Nome completoMalus domestica
FamigliaRosaceae
Proprietà principali– Aiuta a regolare la glicemia
– Protegge le mucose della bocca e dell’intestino
– Ha proprietà astringenti, ma se consumata cotta aiuta contro la stipsi
Maggior produttore mondialeCina
Valori nutrizionali
Apporto calorico: 45-50 cal per 100 g
Alto contenuto di polifenoli (carotenoidi) e flavonoidi
Ricca di Potassio
Contiene acido citrico e acido malico
Vitamine: A, B (B1, B2, B3, B9), C
Ricco di Sodio (Na), Potassio (K), Ferro (Fe), Fosforo (P), Zinco (Zn), Calcio (Ca)

Nutrizione

La mela è una di quelle icone che nella mente di tutti è simbolo di salute: dal detto “una mela al giorno toglie il medico di torno” alle immagini sulle confezioni di dentifricio che rimandano immediatamente alla pubblicità con il sonoro crunch.

Consigliata sia nelle diete ipocaloriche sia agli anziani per via della sua alta digeribilità e basso apporto calorico, la mela aiuta anche a rinforzare capelli e unghie grazie alla vitamina B2 in essa contenuta.
Sia nella polpa che nella buccia sono inoltre presenti eteri, tannini, alcoli, aldeidi e un elevato numero di terpeni che rende infinitamente vario il profumo e il sapore delle mele.

Se consumate regolarmente, le mele abbassano il colesterolo cosiddetto “cattivo” (LDL) e aumentano quello buono (HDL) grazie al loro contenuto di flavonoidi e carotenoidi. Questi, inoltre, contrastano l’accumulo di sostanze dannose sulle pareti delle vene (aterosclerosi).

Curiosità!

Il falso frutto

La mela si forma per accrescimento del ricettacolo fiorale insieme all’ovario ed è perciò definito un falso frutto.

I falsi frutti, o frutti complessi, derivano dalla trasformazione non soltanto dell’ovario (ovary), ma anche di altri organi del fiore come il ricettacolo – l’ingrossamento apicale del peduncolo (pedicel) – o parti del perianzio (perianth, in rosso) quali sepali o petali.

Spesso il frutto complesso deriva da un fiore dove il ricettacolo aderisce all’ovario.
In pratica il vero frutto sarebbe il torsolo, la parte considerata commestibile invece è il ricettacolo, non il frutto vero e proprio. Anche per la pera vale lo stesso discorso!

Da dove viene?

Il melo viene dall’Asia centrale (Kazakistan) e si hanno tracce della sua coltivazione volontaria da parte dell’uomo a partire dal Neolitico.
Nella sola penisola italiana, sono presenti circa 2000 varietà di questo alberto da frutto. Nel mondo, invece, sono circa 7000.

La mela nel mito

La mela è protagonista di moltissime leggende dell’epoca antica:
Paride diede in premio ad Afrodite una mela d’oro poiché era, secondo lui, la più bella dea dell’Olimpo;
una mela venne posta sulla testa del figlio di Guglielmo Tell affinché egli la colpisse con una freccia;

infine il mito a cui sono più affezionata: la mela che cadde in testa ad Isaac Newton, che in quel momento ebbe l’intuizione che portò alla formulazione della teoria della gravitazione universale.

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