Frutta e verdura di stagione

Peperone

Di stagioneDa giugno a settembre
Nome completoCapsicum annum
FamigliaSolanacee
Proprietà principali– Proprietà diuretiche
– Rafforzamento immunitario
– Antinfiammatorio
SeminaEssendo freddoloso, ha bisogno dei primi caldi: marzo – aprile.
Maggior produttore mondialeCina

Valori nutrizionali
Apporto calorico: 22-30 cal per 100 g
Ricco di acqua e di vitamina C
Contiene betacarotene, importante per la salute della pelle, degli occhi e dei denti
Vitamine: C, A e diverse del gruppo B
Ricco di Potassio (K), Ferro (Fe), Magnesio (Mg), Fosforo (P), Calcio (Ca).

Nutrizione

Il peperone è formato dal 92% di acqua, che lo rende poco calorico e insieme all’elevata quantità di potassio – ma bassissima di sodio – contribuisce a donargli proprietà diuretiche.

Il peperone è molto vario nella forma, nel colore e nel sapore: possiamo trovare forme più allungate adatte alla frittura, comunemente chiamati “friggitelli”, forme più tonde, a campana o vagamente quadrangolari.
Il sapore va dal dolce e delicato al forte e piccante.

Con un contenuto di vitamina C che è di 4-5 volte superiore a quello che si può trovare in un’arancia, il peperone straccia di gran lunga tutta la famiglia degli agrumi, conosciuti come fonte per eccellenza di questa vitamina. Il primato non è però suo: un grappolo di dolcezza lo batte!
Vi ricordate dove ho già parlato di questa utilissima vitamina e perché? Nel caso ve lo foste persi potete recuperare ora, tranquilli 😉

Curiosità!

Occhio alla solanina!

La famiglia delle Solanacee, di cui i peperoni fanno parte, produce una proteina chiamata solanina che, se assunta in grandi quantità, può risultare tossica per il nostro corpo. La dieta moderna ci porta a consumare molti prodotti appartenenti a questa famiglia, pertanto può capitare che alcuni individui ne diventino intolleranti. Per assumere meno solanina possibile è bene rispettare la stagionalità dei peperoni, che in presenza di sole e di crescita spontanea ne producono quantità inferiori. Sconsigliato anche mangiare peperoni verdi in quanto più acerbi e ricchi di solanina.

Da una ‘bacca’ a più spezie.

Innanzitutto va detto che la parte polposa del peperone, quella che normalmente consumiamo, si chiama bacca: è meglio consumarla quando ha un colore giallo – o rosso, a seconda della varietà – e cioè quando è matura.
All’interno della bacca è presente una “placentadentro cui sono racchiusi i semi, che in genere vengono rimossi prima del consumo.
In questi semi, nelle varietà di peperoncino – che fa parte della stessa famiglia – è presente la proteina responsabile del gusto piccante, la capsaicina. Nel peperone quest’ultima è presente in basse quantità, tali da non risultare piccante.
È curioso notare come dalla famiglia dei peperoni si possano ottenere diverse spezie, di cui le più famose sono la paprica – composta dalla sola polpa essiccata – e il peperoncino, che invece contiene placenta e semi.

Eh ma non li digerisco!

Consiglio! L’unica causa di indigestione legata ai peperoni riguarda la pellicola che riveste la bacca, che è composta da cellulosa: se – prima della cottura – questa pellicina viene opportunamente eliminata, il peperone risulterà digeribile come ogni altro ortaggio.

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