Frutta e verdura di stagione

Rucola

Di stagioneDalla tarda primavera ad inizio autunno
Nome completoEruca sativa
FamigliaBrassicaceae
Proprietà principali– Regolarità intestinale
– Diuretica
– Rinforza il sistema immunitario
– Aiuta la vista
SeminaDa marzo a settembre
Maggior produttore mondialeItalia, che storicamente era anche l’unica fino agli anni ’90, momento in cui diviene di interesse internazionale
Valori nutrizionali
Apporto calorico: 25-30 cal per 100 g
Ricca di vitamina A, amica della vista e della riproduzione e vitalità di epiteli, pelle, mucose e ghiandole
Contiene carotene, precursore della vitamina A e antiossidante
Contiene luteina e zeaxantina, che si accumulano in una parte della retina chiamata macula e contribuiscono a mantenerla integra e in salute
Vitamine: A, C, folati, B, F, K
Ricco di Potassio (K), Fosforo (P), Magnesio (Mg), Calcio (Ca), Sodio (Na)

Nutrizione

Di rucola ne esitono essenzialmente due tipi, quella coltivata (Eruca sativa) e quella selvatica (Diplotaxix tenuifolia).
Il suo tipico sapore amarognolo gli viene conferito da un particolare glucoside, che è un composto chimico risultante dall’unione di uno zucchero con una sostanza organica.

Oltre alle caratteristiche indicate in tabella, la vitamina A presente nella rucola stimola la produzione di melanina, rigeneratrice della cute e protettiva nei confronti delle radiazioni solari.
Inoltre ha una notevole quantità di calcio – piuttosto rara nei vegetali – e tantissimo potassio: ben 468mg per 100g di prodotto.

La rucola è buona già così, come insalata da accompagnare alla carne. Ma sta meravigliosamente anche sulla pizza e sulla pasta. A questo proposito, una cosa di cui vado pazza – letteralmente – è il pesto di rucola, che ho nominato anche nello speciale di settembre: un’alternativa al basilico che personalmente straconsiglio!

Curiosità!

Da dove deriva il suo nome?

Il nome rucola sembra derivi dal vocabolo “eruca” che significa bruciare, forse proprio per il suo sapore particolare e pungente, quasi piccante.

Da dove viene?

Originaria del bacino del Mediterraneo e dell’Asia occidentale, un tempo era più apprezzata per le virtù medicinali che non per l’uso alimentare.

Lo sapevi che…

Gli antichi romani avevano molto a cuore questa pianta, fondamentale per preparare i cosiddetti filtri d’amore. La rucola era spesso coltivata nei terreni che ospitavano le statue falliche di Priapo, dio della virilità.
In epoca medievale, invece, era addirittura proibito coltivarla nei monasteri proprio perché era considerata una pianta eccitante.
Oggi, alcuni studi danno ragione alle antiche credenze: le università di Milano e Bologna ne confermano le proprietà.

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