Frutta e verdura di stagione

Uva

Di stagioneDa luglio a novembre
Nome completoVitis vinifera
FamigliaVitaceae
Proprietà principali-Antinfiammatorio
-Antiossidante
Maggior produttore mondialeCina

Valori nutrizionali
Apporto calorico: 60 cal per 100 g
Ricchissima di vitamina C
L’uva nera contiene polifenoli e resveratrolo, che ha proprietà antinfiammatore e antiossidanti. Le sue proprietà sono in via di validazione
Contiene acido linoleico, un acido grasso essenziale capostipite della serie omega-sei
Utile in caso di anemie
Vitamine: C, A, B1, B2 e PP
Ricco di Calcio (Ca), Ferro (Fe), Magnesio (Mg), Fosforo (P), Calcio (Ca), Rame (Cu), Potassio (K)

Nutrizione

L’uva è formata per il 75-85% di acqua e da una quantità enorme di vitamina C: è sul podio con il titolo di alimento più ricco di vitamina C. Lo avreste mai detto? Ne contiene, in forma di succo, ben 340 mg su 100 g di prodotto. Sapete che altro alimento insospettabile è ricchissimo di vitamina C? Lo trovate in questa scheda!

Ci sono poche differenze tra uva bianca e uva nera: la prima ha maggior potere diuretico, mentre la seconda contiene più ferro e flavonoidi, un tipo di polifenoli.

Gli acini possono essere ridotti in puré ed applicati sulla pelle di viso e collo: hanno un’azione astringente e rivitalizzante. Nella stessa modalità di utilizzo, sembra velocizzino anche la guarigione degli herpes. Questo vale però solo per l’uva scura, in quanto contiene una maggior quantità di acido tannico e fenolo.

Curiosità!

Vino, che bontà!

Nella sola penisola italiana sono presenti 45 tipi differenti di vitigni a bacca bianca, considerando solo i principali. Poiché molti vini sono il frutto di miscele di uvaggi diversi, provare a immaginare il numero di diversi vini bianchi esistenti fa girare la testa tanto quanto berne una bottiglia intera.
Ma cos’è che stabilisce la qualità del vino ottenuto?
Per giungere al di vino bianco così come lo conosciamo, l’uva viene sottoposta a fermentazione alcolica del mosto di uva a bacca bianca o di uva a bacca nera con polpa incolore.
La varietà dei vini bianchi è dovuta a tre fattori: la grande diversità dei vitigni, delle modalità di vinificazione e della quantità di zucchero residuo presente nel vino.

Una storia tanto antica da non crederci.

A quanto pare l’uva ha una storia non secolare, non millenaria ma.. multimilionaria (?) ! Ebbene, impronte di foglie di vite sono state rinvenute in strati di tufo datati fra 59 e 55 milioni di anni fa circa, nell’era geologica conosciuta come paleocene. Già nel mesolitico e nel neolitico la vite selvatica era conosciuta e il suo frutto spontaneo, ma commestibile, veniva utilizzato nell’alimentazione umana.

Lo sapevi che…

La linfa fresca della vite, opportunamente diluita,  funge da collirio ed è utilizzata anche per trattare porri e verruche.

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