Frutta e verdura di stagione

Speciale Marzo

Marzo è un’esplosione di profumi e colori, di alberi in fiore, di rondini che tornano. Il freddo invernale si assopisce, le giornate si fanno più lunghe e le tavole danno il bentornato a sapori di cui sentivamo la mancanza.

“Marzo, che mette nuvole a soqquadro e le ammontagna in alpi di broccati,
per poi disfarle in mammole sui prati,
accende all’improvviso, come un ladro,
un’occhiata di sole
che abbaglia acqua e viole.
Con in bocca un fil d’erba primaticcio,
marzo è un fanciullo in ozio, a cavalcioni
sul vento che separa due stagioni;
e, zufolando, fa, per suo capriccio,
con strafottenti audacie,
il tempo che gli piace… ”

Arturo Onofri

Questo è un mese che aspetto sempre con gioia, perché spazza via il gelo e ci dona il tepore di un sole che si fa timidamente più caldo. Cambia l’ora, portando più luce nelle nostre giornate. Tutto rinasce.
Anche noi, un po’. Marzo è il terzo mese del calendario gregoriano, ed il suo nome deriva dal latino Martius perché in epoca romana era dedicato al dio Marte. A lui era infatti attribuito il raccolto primaverile, oltre che la guerra.

I buoni propositi del mese passato iniziano a dare i primi frutti, se siamo stati abbastanza tenaci da portarli avanti, e i nuovi sapori che questo mese porta in tavola non possono che deliziare le nostre giornate.
Come sempre, i più frettolosi troveranno a fondo pagina la tabella completa di frutta, verdura ed erbe aromatiche di questo mese.

Bando alle ciance, è ora di andare a scoprire quali varietà di prodotti madre natura porta sui banchi del mercato questo mese!

New entry!

Passiamo ai convenevoli dando il benvenuto ai nuovi arrivati!

Inizio con gli spinaci, perfetti sia a crudo in insalata sia come contorno per squisiti secondi, ma anche come condimento per la pasta!
Sapevate che a dispetto di quanto si pensi il loro contenuto di ferro non è poi così alto? Ne ho parlato in un articolo, per fare luce su questa storia curiosa: il contenuto di ferro negli spinaci.

A parte questo, sul fatto che facciano molto bene non ci piove!
L’unica accortezza che vi consiglio di seguire è evitare di bollirli, perché con questo tipo di cottura perdono nell’acqua buona parte dei loro nutrienti.

Marzo da’ il grande benvenuto anche ai carciofi delle varietà primaverili, che timidamente iniziavano a spuntare già il mese scorso ma che da ora fioriranno in tutto il loro splendore. Le varietà appartenenti a questa categoria di carciofi sono ad esempio il carciofo di Paestum o il Violetto di Toscana.

Che dire dei carciofi? Sono alleati del sistema cardiovascolare in quanto producono la cinarina, che combatte la biosintesi del colesterolo e ha azione purificatrice per l’organismo.

Verso metà/fine mese sarà anche la volta degli asparagi!
Giganti, selvatici, bianchi, verdi: ad ogni palato la sua varietà!
Io personalmente amo quelli selvatici nel risotto, e quelli da “mercato” in padella con uova e macinate – coff….valanghe – di pepe e parmigiano a scaglie.

Ultimi giorni per…?

Questo mese è l’ultimo in cui possiamo trovare alcune delle materie prime che ci hanno tenuto compagnia durante la stagione fredda.

Vediamoli:

  • Tra i membri più popolari della famiglia delle crucifere, i broccoli sono pronti per l’ultimo grande atto, così come il cavolo bianco, la verza e i cavoletti di Bruxelles.
    Ricordo – per chi se lo fosse perso lo scorso mese – che le crucifere sono tra le famiglie con la maggior varietà di elementi nutrizionali essenziali, hanno un buon contenuto di fibre e sono ricche di acqua.
    Tra i sali minerali che contengono spiccano potassio, calcio e fosforo. Inoltre contengono molti antiossidanti, acido folico e vitamine A, C e K.
    Rimbocchiamoci le maniche per goderci quest’ultimo mese con loro!
  • Anche per il radicchio è ormai tempo di farsi da parte, quindi facciamo incetta delle varietà tardive e gustiamone l’inusuale dolcezza;
  • Il porro, fedele arricchdi vellutate e spadellate, conclude la lista delle verdure;
  • Uno dei grandi protagonisti dell’inverno italiano, il kiwi, adorna le nostre tavole per poi salutarci da aprile: lo reincontreremo tra un bel po’ di tempo. Ricchissimo di vitamina C, il kiwi contiene actinidina, enzima capace di scindere una vasta gamma di proteine più velocemente di quanto non riescano a fare i nostri da soli;
  • Nel reparto frutta, per concludere, annunciamo che questo è anche l’ultimo mese di molti agrumi, come le arance, i mandarini, i pompelmi e i mandaranci.

Chi resta ancora per un po’?

Dal mese di febbraio ci portiamo dietro ancora diverse verdure, come ad esempio la zucca: rimarrà con noi anche ad aprile! Questo non significa che la zucca si raccolga in questi mesi, ma che la sua conservazione dura per moltissimo tempo.
Lo stesso non si può dire invece del cavolfiore che, stoico, continua a crescere. Lui, il cavolo rosso ed il cavolo verde resistono per tutto il mese.

Il finocchio!! Sì, lui rimarrà con noi ancora per un bel po’, a darci quella croccante freschezza che ben si presta alle insalatine, soprattutto abbinato agli agrumi!

Lato frutta potremo contare ancora sulle mele e le pere.

Ditemi che non le sbucciate e che le mordete così come sono!
Nella parte più esterna troviamo la concentrazione maggiore di sostanze benefiche, come i polifenoli: sarebbe un vero peccato buttarle!

Che altro?

Beh, molto altro!

Di stagione troviamo ancora carote e patate, queste ultime ricchissime di potassio. Sebbene non vengano raccolti in questo periodo, questi ortaggi si sono conservati a lungo: per tutto l’inverno!

E la rucola, amara ed aspra, perfetta per preparare un ottimo pesto alternativo al classico genovese.

E poi le biete e la cicoria, la lattuga, i piselli, le rape e la scarola!

Infine, per quanto riguarda la frutta, sono di stagione anche le banane!

Dal reparto erbe aromatiche mi segnalano infine che, per chi fosse appassionato, questo è il periodo giusto per raccogliere aneto, borragine, camomilla, citronella, coriandolo, crescione, ortica.

Curiosità

  • “E di Storia, che ci racconti?”

Vi parlo degli asparagi!
Nel Medioevo, quando la pianta era raccolta prevalentemente per le sue qualità terapeutiche (depurative e diuretiche), che la Scuola Medica Salernitana sentenziò: “augmentat sparagus sperma” (l’asparago fa aumentare lo sperma) mettendo fini ad ogni discussione sull’argomento.
La fama afrodisiaca degli asparagi deriverebbe sia dalla forma, lunga e turgida di chiaro riferimento fallico, sia dalla velocità di crescita dei turioni (punte) che in 1-2 giorni raggiungono fino a 25 cm di lunghezza.
Se contro la frigidità femminile si consigliavano punte di asparagi avvolte nei petali di rose (da ingerire come pillole), per curare l’impotenza e favorire la fertilità maschile s’indicavano gli asparagi più grandi.

Al potere afrodisiaco degli asparagi sembra che ricorsero anche uomini illustri.
Luigi XIV ne era così ghiotto, da far erigere a Versailles un obelisco in onore del giardiniere che riuscì a coltivarli tutto l’anno.

Se vi interessano queste curiosità di stampo storico vi consiglio vivamente il sito www.taccuinigastrosofici.it , da cui ho preso questo passaggio!

Concludiamo con un paio di ricette come sempre, vi va?

Per questo mese è tutto, ma ci rivediamo qui ad aprile 😉

Se avete curiosità particolari su altri prodotti, non avete che da segnalarmelo nei commenti qui sotto o nella pagina contatti!
Mi premurerò di crearle appositamente.

VERDURA Sedano
Aglio Spinacio
Agretti Taccole
Barbabietola Topinambur
Bietola
Broccolo FRUTTA
Carciofo Arancia
Carota Banana
Cardo Cedro
Cavolfiore Clementina
Cavolo Kiwi
Cavolo verza e cavolo rosso Limone
Cavolini di Bruxelles Mandarancio
Catalogna Mandarino
Cicoria Mela
Cime di rapa Pera
Cipolla Pompelmo
Erba cipollina
Finocchio ERBE AROMATICHE
Indivia belga Aglio cinese
Indivia riccia Alloro
Lattuga Aneto
Legumi
(lenticchie, fagioli, ceci, piselli)
Borragine
Patata Camomilla
Porro Citronella
Radicchio rosso Coriandolo
Radici amare Crescione
Rapa Mentuccia
Scalogno Ortica
Scarola Prezzemolo
Rosmarino
Salvia
Timo

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