Mestoli e provette

Quando parlo di scienza del cibo, mi rendo conto di dare un’idea molto vaga di ciò di cui mi occupo. C’è chi immagina complesse strutture molecolari dal nome impronunciabile, chi salta immediatamente agli OGM, chi si aspetta una cucina trasformata in un laboratorio pieno di provette e bilancini, fiamme di mille colori e scenari lunari.

La verità è che anche la cucina della nonna è, di per sé, un laboratorio in cui avvengono continuamente reazioni chimiche e fisiche. Dal momento in cui iniziamo a tagliare gli ingredienti, passando per forni e fornelli fino al condimento e alla messa in tavola, ciò che avviene sotto i nostri occhi è nientepopodimeno che una lunga serie di reazioni chimiche.

Certo, non è necessario conoscere la chimica per cucinare e questo è decisamente un bene: come saremmo arrivati ad oggi con milioni di anni di evoluzione alle spalle altrimenti?!

Ma trovo altrettanto vero il contrario: se sappiamo ciò che accade, possiamo farne tesoro ed utilizzare la conoscenza per servire piatti più gustosi e genuini!