Anniversari, malanni e sorprendenti insalate

Cronache di una giraffa pt. 3

La scorsa settimana scrivevo che settembre si era portato con sé un freschino decisamente tangibile, ma da qualche giorno noto con piacere che le temperature si sono rialzate: viva gli inaspettati ritorni estivi!

Peccato io non me li sia ancora goduti, dato che sono malaticcia e questa settimana ho fatto tutto quello che dovevo fare con una lentezza biblica mannaggia. Ma perché non guardare il lato interessante di questa cosa?

Stamattina il doodle di Google mi ha riportato alla mente il primo anno di università, quando studiavo biotecnologie a Modena. Oggi è infatti il 166° anniversario dalla nascita di un certo Hans Christian Gram, importante medico e microbiologo danese che per primo mise a punto il metodo ad oggi utilizzato per classificare i batteri. La microbiologia è quella branca della scienza che studia i microrganismi e dunque batteri, protozoi, miceti e virus.

Gram si rese conto che i batteri si possono distinguere in due grandi categorie a seconda di come reagiscono al contatto con alcune sostanze basiche con proprietà coloranti: i batteri Gram-positivi accolgono al loro interno la colorazione in maniera permanente, anche se successivamente esposti a lavaggi con alcol. I batteri Gram-negativi invece no, loro si colorano ma perdono questi pigmenti se sottoposti al trattamento con alcol.
Direte:

  • “Bello, per carità, ma a me cosa frega?”

Ci arriviamo, intanto fatemi finire di fare la maestra che mi piace tanto.

Il cosiddetto metodo di Gram utilizza due coloranti: il cristal violetto ed il reattivo di Lugol, nomi affascinanti dietro ai quali si nascondono studi e cose troppo complicate per essere trattate qui. Per farla semplice, il comportamento del batterio in presenza di questo metodo dipende dalla natura della sua parete batterica. Infatti, i Gram-positivi hanno una parete spessa e articolata in grado di non far entrare l’alcol, mentre i Gram-negativi ne hanno una sottile che permette all’alcol di entrare e “lavare” via il colore.

Colonia di Escherichia coli: Gram-negativo
Colonia di Bacillus cereus: Gram-positivo
  • “Non lo trovo comunque utile!”

Ho capito, ho capito!

Beh, in sostanza va’ detto che questo comportamento non è fine a se stesso: oltre a fornire informazioni sulla struttura della parete dei batteri, il metodo di Gram permette di comprenderne proprietà utili a sconfiggerli. In particolare, i Gram-negativi sono più propensi all’antibiotico-resistenza – uno dei grandi problemi della medicina odierna – perché hanno una membrana più resistente. So che è controintuitivo, ma nonostante l’alcol riesca a passare essi sono più difficili da sconfiggere. I Gram-positivi hanno una membrana più permeabile – entra molto più colore – e i farmaci riescono a penetrare più facilmente le barriere esterne.

Chissà che tipo di batterio ho in giro per il corpo in questi giorni?
Con tutta probabilità un Gram-positivo, viste le premesse!

Avete appena letto cosa scatta nella testa di una biotecnologa quando si ammala e le capita sott’occhio anche l’anniversario dalla nascita di un microbiologo: si dimentica tutto quello che voleva dire per aprire parentesi di spiegoni di biologia!
Vorrà dire che recupererò la prossima settimana, stay tuned.

“Qual è il piatto buonissimo che hai mangiato questa settimana?”

Ieri a pranzo – sfidando i malanni – sono stata in un posticino di Milano che si chiama Mi Casa, in zona Turro. Mi sono innamorata: sia della zona sia di questo localino che si definisce country-chic, una parola a me totalmente ignota finora. Insomma, stavo comunque male, dunque ho preso un’insalata mista con battuto di salmone, crema di piselli, mela scubettata ed emulsione di menta. Buona buonissima!
Da bere un centrifugato fortissimo “così guarisco prima”.

“Qual è la foto bruttissima di questa settimana?”

Lo scontento nel giorno di rientro dalle vacanze: appena 5 giorni di mare. Certo, la tesi ed il sito sicuramente non si sarebbero realizzati da soli, ma ciò non toglie nulla al mio evidentissimo sconforto. Sono passate quattro settimane… ma no, niente pensieri negativi: inizio il countdown pre-Valencia e torna il sorriso.

Le cronache giraffine si concludono qui per oggi, ma ho una domanda per voi!
Vi è piaciuto questo tipo di intervento? Troppo noioso? Preferite altri argomenti? Fatemelo sapere, bramo i vostri commenti!


Ciò detto – come diceva sempre un mio professore universitario prima di passare ad un nuovo argomento – ci rrrrrivediamo qui la prossima settimana. Fate del vostro weekend qualcosa di bello!

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