Cosa porto a casa dal corso di Marketing?

Cronache di una giraffa pt. 9

Un altro capitolo si è chiuso, nel frattempo se n’è aperto un altro… ma di questo vi parlerò la prossima volta.
E non nominerò nemmeno tutti quelli che ho in cantiere e che aspettano solo di essere iniziati. Un passo per volta ecco.

Volevo dire che sono molto, molto contenta.
Di una sola cosa mi rammarico: aver trascurato il sito per tutto questo tempo. Ma sono tornata, sono in formissima e stamattina ha nevicato: come potrei essere più felice?

Ogni volta che mi guardo indietro rimango stupita dalla quantità di esperienze, corsi e avventure che ho realizzato quest’anno.
Credo sia uno degli anni in cui ho divorato più capitoli.
Capitoli nuovi, dai colori e sapori più disparati, capitoli vecchi ed impolverati che ho riscoperto, capitoli che raccolgono le trame di altri capitoli e che mai avrei pensato si sarebbero intrecciati. Invece sono tutti lì, a dare un nuovo senso a tutto quanto.
E non potrebbe essere più bello.

Ma insomma…

Dove sono finita per un mese?

Giraffando, ho seguito un corso intensivo per ampliare le mie conoscenze di Marketing e Social Media Marketing. L’esperienza è stata intensa, il gruppo affiatato e il pacchetto finale ricco di nozioni trasversali.
Va detto: molte cose le avevo già viste e alcuni argomenti sono stati trattati meno di quanto avrei voluto, ma il vero valore di questo corso stava in qualcos altro.
Mi ha permesso di cogliere i legami tra diverse conoscenze che possedevo, ampliandole e dandomi una visione olistica di questo mondo.

Ci sono un sacco di cose che vorrei condividere con voi, ma mi tocca scegliere.
Come accennavo nell’ultima giraffata, in cui ho raccontato un primo approccio sul tema del personal branding, sono contenta di condividere ciò che ho imparato perché sono le logiche con cui ogni media, azienda, personaggio pubblico o mezzo di comunicazione ci parla. Conoscerne anche solo un pezzetto ci rende più consapevoli delle forze in gioco e di come agiscono su di noi.

Oggi mi soffermo su una cosa che mi ha colpito parecchio e che riassumerei in questa frase: il marketing è psicologia sociale applicata alla vendita.

In che senso?

Ebbene, tutto ciò che ci viene comunicato attraverso cartelloni, annunci radiofonici, spot televisivi, e-mail con promozioni personalizzate ed eventi, ha un solo scopo: vendere, o vendere di più.

Ora, questo suona piuttosto banale.
Ma con che logica si scrive la sceneggiatura di un commercial?
Con che criterio si seleziona un testimonial piuttosto che un altro?
In che modo si ragiona quando si parla ad un pubblico qualsiasi?

Si parla alla pancia.

Il senso è molto semplice, anche qui.
L’essere umano è fatto di emozioni, di sensazioni, di intuito.
Siamo animali sociali e siamo intensamente studiati, attraverso sondaggi d’opinione, analisi di mercato e gusti personali.

“Ma mica vengono a vedere cosa compro!”

Sicuri?
La realtà è diversa. La tessera che strisciate quando fate la spesa registra ogni prodotto acquistato. La prossima volta che riceverete la e-mail promozionale dal supermercato sotto casa, fateci caso.
Potreste anche dirmi che voi la tessera non ce l’avete, ma state pur certi che un numero spropositato di persone la possiede e là dietro i data analyst ci banchettano eccome.

La verità è questa: chi si occupa di marketing sa bene cosa vogliamo, in quanto a prodotto ma non solo.

Sa qualcosa di ancora più importante: cosa ci fa emozionare.

Perché anche l’addetto marketing è un essere umano e sa cosa fa oscillare pericolosamente i suoi dotti lacrimali o cosa gli dà motivazione, carica ed energia.
E ok, non lo sa solo perché è un essere umano ma perché studia sociologia applicata alla vendita e guarda come si muovono i suoi competitor, che risultati ottengono; impara a ragionare proprio all’interno di queste logiche.

Chi fa marketing sa – ad esempio – che le persone vogliono sentirsi coinvolte. L’essere umano tende a volersi sentire parte di un gruppo che lo faccia sentire sicuro, e se gli offri “aiuto” poi sarà più propenso a tornare.
Quando un media vuole lanciarci un messaggio, lo fa cercando di muovere uno di questi stati emotivi.

Le scene di felicità in famiglia girate nel salotto di casa su un meraviglioso divano di marca, lo sportivo che con la forza di volontà ottiene sempre di più indossando ma toh, quelle scarpe, la coppia che sorride e si bacia in quella spa specifica… sono scene che evocano qualcosa, una sensazione, un “anch’io voglio essere così”.

Per oggi è tutto!

Non sono qui per demonizzare il marketing o il modo in cui ci parla, sia esso diretto o meno. Giuro che nessun addetto marketing è stato maltrattato durante il corso svolto o la stesura di questo articolo!
Trovo però, ma questo è il mio personalissimo punto di vista, che vi sia un marketing più etico di altri. Questo sì. Ma è una chiacchiera che rimando al bar.

Il mio scopo rimane – a prescindere – quello di fornire un occhio diverso e analitico su ciò che è intorno a noi e non vediamo. Sì: da maestrina quale riconosco di essere – sono consapevole dei miei difetti – l’idea di dare uno spunto di riflessione, un occhio critico, mi piace.

Fateci caso.

Oh giusto, quasi dimenticavo!
L’immagine iniziale? Ecco, durante il corso abbiamo fatto un gioco creativo che permette di costruire una trama agli scrittori a corto di fantasia. L’ho trovato supercarino, per chi si diletta in scrittura creativa è un’ottimo spunto. Trovate The creativity hub anche su Amazon!

Questa è decisamente la foto più brutta che ti hanno scattato ultimamente!

E manco me l’hanno scattata: l’ho fatta io. Avevo detto che non vi avrei detto di quanto vado in bagno.

Ecco. NON sono in bagno e NON stavo indossando un larghissimo pigiama quadrettato. Da uomo.

Qual è il piatto più buono che hai mangiato in questi giorni?

Lunedì è stato l’ultimo giorno di corso intensivo in Marketing e Social Media Marketing. Il gruppo creatosi mi mancherà, è stato veramente bello condividere un pezzetto di strada insieme e confido nel “teniamoci in contatto”. Beh per festeggiare siamo andati a mangiare un’ottima pizza napoletana da Tutta ‘nata storia.
Straconsigliato!!

Che ne pensate di questo argomento? Scrivetemi qui!

Da questa cronaca giraffina è tutto, alla prossima!

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