Effetto pandemia: nuove abitudini

Cronache di una giraffa pt. 14

Torno a parlare di me e di curiosità random dopo un po’ di assenza.

L’inizio di questa pandemia ha avuto un impatto inaspettato su di me: ho aumentato la mia produttività lavorativa e contemporaneamente ho iniziato a dedicarmi anima e corpo all’attività di divulgazione.

Ho aperto il canale YouTube, iniziato a fare stories su Instagram in cui racconto di scienza e scritto un po’ di articoli per il blog.
Dormivo sei ore a notte, svegliandomi in largo anticipo rispetto alla sveglia e con mille idee e progetti che frullavano ininterrottamente.

Da qualche settimana a questa parte mi è più difficile gestire al meglio il tempo, lo ammetto candidamente.
Probabilmente doveva succedere, non mi concedevo nemmeno un minuto di relax e ad un certo punto ho ceduto.
Mannaggia, è dura essere umani!

Ora però sto tornando lentamente a riorganizzarmi al meglio, con la promessa – l’ennesima – di trovare un equilibrio tra progetti, lavoro e riposo/svaghi.

E voi? Come vi sentite ora che potete tornare ad abbracciare i vostri cari?
Cosa è cambiato nelle vostre vite PER DAVVERO?

Io la mia risposta ce l’ho: sono più gelosa dei momenti che vivo con me stessa. E sono contenta di averlo riscoperto.

Cambiamenti

Scriverei fiumi di parole su quello che ho fatto e pensato, ma credo sia il momento di rendere questo articoletto più utile ed interessante, dunque parliamo un po’ di mercato.
Prometto, non sarà noioso come sembra!

Il mio lavoro mi porta a tenermi costantemente aggiornata sul mondo digitale e le abitudini dei consumatori… e voi direte “BLEE!” ma vi assicuro che ha il suo fascino.

Ho scoperto qualcosa di affascinante entrando in questo mondo: è un altro modo per conoscere la società, un’altra sua faccia.
In un certo senso è anche capirne le necessità ed i bisogni in un certo periodo storico.

Ho pensato di riassumervi un po’ di questi cambiamenti che hanno riguardato tutti, volenti o nolenti.
Partiamo?

Abitudini alimentari

Sì lo so che bisognerebbe partire da una panoramica, ma questo è pur sempre un blog di scienza e cucina!

Ho pensato a chi non vede già l’ora di uscire dalla pagina per farsi i fatti propri, e ho pensato che qualcosa che riguardi il settore alimentare potesse interessargli. Ecco, partiamo da qui.

In questo strano periodo si è registrato un maggior accumulo di prodotti alimentari a lunga conservazione, quelli “da dispensa” come conserve e barattoli. Aumentano anche i surgelati, che sommati alla categoria precedente vanno ad un +37%.

I prodotti freschi incrementano invece del 10%.
Di questi, si registra un aumento del 30% in frutta e verdura!

Pasta, riso e farina triplicano rispetto al 2019.
Aumentano in modo meno sensibile i consumi di olio, vino, birra e pesce fresco, mentre aumenta del 30% l’acquisto di carne.

PANORAMICA

Parliamo di consumi in modo più generale ora.
Come intuibile, le nostre priorità sono cambiate molto durante questo periodo.

Questo ha portato le persone a ritardare alcuni tipi di acquisti, in particolare quelli relativi alle vacanze, ai beni di lusso ed ai vestiti.
Anche gli elettrodomestici hanno subito un forte calo.

Tutto questo è facilmente spiegabile: stiamo in casa la maggior parte del nostro tempo, e non sappiamo quando e se potremo viverci in modo rilassato le ferie. Per questo, tendiamo a prestare maggiore attenzione a tutte quelle attività che si svolgono proprio tra le mura domestiche.

Curiosità: nonostante vengano comprati meno vestiti, aumentano gli acquisti di indumenti per la casa. Vogliamo più comfort mentre guardiamo le serie sul divano!

Turismo

Colato a picco.
Pensate che dal 4 marzo è stato disdetto il 50% dei viaggi in crociera. Stando ai sondaggi, la metà degli italiani ritiene superflue le vacanze almeno per quest’anno.
Si è registrato un – 75% sugli acquisti di pernottamenti in hotel e un -81% sui voli aerei.
E grazie ar ca’… direte!

Il settore del turismo in Italia vale il 5% del PIL ed impiega il 6% dei lavoratori, inutile dire che sarà una botta veramente dura da digerire.

L’unico modo per risollevare il settore è investire in comunicazione per destare attenzione e muovere il desiderio, e questo vale per praticamente TUTTI i mercati.

Nuove necessità

Come dicevo, siamo stati chiusi in casa e i bisogni maggiori sono legati a questo. Sono aumentati gli acquisti di prodotti farmaceutici e dei beni per comunicare, dovuti allo smart working forzato.

Categorie in forte crescita sono anche quelle del gaming e degli strumenti per fare attività fisica in casa: vogliamo divertirci e svagarci di più, ma anche tenerci in forma.

Ci siamo riscoperti chef e panettieri: ogni oggetto, ingrediente e supporto per cucinare è in crescita.

Il lockdown e la chiusura dei negozi hanno portato ad un enorme aumento degli acquisti online, creando problemi ai retailer e causando ritardi sui tempi di consegna.
Oggi, pian piano, col susseguirsi delle fasi di riapertura, stanno rientrando però.

Beauty

Stare a casa ha stimolato il desiderio di prenderci cura del nostro corpo e della nostra pelle.Aumentano infatti gli acquisti di creme, oli, maschere e chi più ne ha più ne metta.
Curiosità: spendiamo di più per questi prodotti, prediligendo la qualità al risparmio. Vogliamo coccolarci e farlo bene.

TREND FUTURI

Sul fronte sport, 1 italiano su 3 si aspetta di continuare a fare più sport anche ad emergenza finita. Naturalmente non è possibile sapere se ciò si rivelerà vero o meno, ma è chiaro che le persone sembrano intenzionate a mantenere le buone abitudini.

Lo stesso vale per il tempo passato in famiglia: il 26% degli italiani dichiara di voler dedicare più attenzione ai propri cari e coltivare i rapporti.

Per il post-COVID si prevede un aumento degli acquisti “di qualità”, sia in fatto di beauty e skin-care sia per quanto riguarda il vestiario e gli altri prodotti.
Sul fronte alimenti, sembra che saremo più contenti di recarci in macelleria, dal fruttivendolo e in gastronomia prediligendoli alla grande distribuzione. Nel resto dei settori, il piccolo commerciante piuttosto che il centro commerciale. Insomma, ci siamo capiti.
Anche qui, non possiamo sapere se si tratta solo di un’intenzione o avverrà realmente… ma è carini pensarlo, via.

Il lavoro cambierà: abbiamo capito che lo smart working è possibile e funziona, per cui si prevede un aumento della sua frequenza del 25% ed un 30% d’incremento dell’uso delle tecnologie da remoto.

Fine dello sbrodolamento dei dati!

Fonti:

  • DOXA
  • Ferpi
  • Confcommercio
  • BVA

Questa è decisamente la foto più brutta che ti hanno scattato ultimamente!

Non so veramente quale scegliere, ce ne sono COSI’ TANTE di questa quarantena! Vai, trovata:

Probabilmente la più brutta: risale al periodo di questo lockdown in cui dormivo sì e no 4-5 ore a notte. Doppie borse, sì.

Qual è il piatto più buono che hai mangiato in questi giorni?

All’inizio della pandemia non sopportavo l’idea di cucinare. Mi nutrivo, ma facendo lo stretto indispensabile senza alcuna voglia.
Sono felice, oggi, di poter dire che da ormai un mese e mezzo questa cosa è cambiata drasticamente! Ho ripreso la voglia e la creatività ai fornelli.
Ho sperimentato, provato, sbagliato, ho tentato cose mai fatte prima.

Non posso mettere un solo piatto, perciò ne ho scelti tre.
Ed è stato difficile scegliere, comunque.
Sono tutti “prime volte” per me, e mi rendono tanto fiera.

Le orecchiette con le cime di rapa.

Non le avevo mai preparate ma sono venute buonissime, e sì, ci ho messo anche il pangrattato abbrusolito in padella.

Consiglio per me: la prossima volta, abbonda con le acciughe!

Il mio terzo tentativo di pizza in teglia, meravigliosamente croccante sotto e soffice dentro.

sono stati difficili e avevano tutti dei difetti, ma questa è veramente L’ORGOGLIO DI MAMMA.

Gnocchetti di patate.

Sono stati una vera sfida: le patate non erano quelle giuste, e ho dovuto aggiungere molta farina MA alla fine erano proprio gustose. Ok, il peso specifico era simile a quello del sole ma la consistenza era buona!

Qui li vediamo in versione “alla sorrentina rivisitata”, con aggiunta di prosciutto cotto e melanzane.


Fatemi sapere come vivete il tempo che avete a disposizione scrivendomi qui nei contatti 😉

Da questa cronaca giraffina è tutto, alla prossima!

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2 Commenti

  • Monica tessi

    Ciao Giulia, gli gnocchi sono intoccabili per me. Che brava!
    Li facevo con la mia nonna quando ero bambina e mi piaceva tutto: stare con lei, aiutare a dare la forma, i momenti lenti dedicati alla nostra compagnia.
    Ho provato a rifarli ma devo aver sbagliato la patata. Mi dai un consiglio?
    Grazie Monica

    • Giulia

      Ciao Monica,
      che dire, le due cose che mi vengono in mente nell’immediato sono: scelta della patata giusta e velocità nell’esecuzione dell’impasto!
      Dovrebbe essere un inizio 😀
      fammi sapere, un abbraccio
      Giulia

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