Frutta e verdura di ottobre
Da bambina quando pensavo alla stagione fredda gli angoli della bocca mi si incurvavano verso il basso e aggrottavo la fronte. Mi imbronciavo proprio.
Oggi abbraccio e accolgo l’idea di cambiare stagione. Ben vengano l’autunno e i sapori avvolgenti che porta con sé, le ricette-coccola che preparerò con le verdure e gli ortaggi di stagione. Quelli che scaldano la pancia ma anche, se glielo permettiamo, il cuore.
Era l’ottobre di nuovo…
Un glorioso ottobre, tutto rosso e oro, con mattine dolci in cui le valli sono piene di nebbie delicate, come se lo spirito di autunno le avesse versate per mitigare il sole nebbie color ametista, perla, argento, rosa e fumo-blu.” – Lucy Maud Montogomery
Indice dei contenuti
Curiosità
Il nome di questo mese deriva dal latino october, l’ottavo mese del calendario romano, che a differenza del nostro cominciava con il mese di marzo.
Lesti ora, andiamo a scoprire quali varietà di frutta e verdura madre natura porta sui banchi del mercato questo mese!
Disclaimer
Questo articolo ha il solo scopo di informare. Raccontando la stagionalità non sottintendo che seguirla sia necessariamente la scelta migliore, o che chi non la segue sbagli. L’idea di questa rubrica nasce da un’esperienza personale: ad un certo punto, tra i 25 e i 30 anni, facendo la solita spesa al supermercato mi sono chiesta se ciò che compravo al reparto ortofrutta fosse “di stagione”, rendendomi conto che… non ne avevo idea. Non sapevo nulla dei ritmi della terra, non avevo mai messo piede su un campo agricolo se non per gioco, sporadicamente.
Vedevo sfilare grano e mais veloci guardando distrattamente dal finestrino, senza domandarmi alcunché dei tempi con cui crescessero e venissero raccolti. Ho sviluppato la curiosità di capire, approfondire e scoprire di più sui prodotti della terra… ed eccomi qui. A condividere ciò che ho imparato. Tendenzialmente seguo la stagionalità, ma è una questione di romanticismo, la mia. Mi piace pensare di seguire i ritmi della natura, in questo aspetto specifico. Che ce volete fa’, son fatta così. Ma che nessuno si senta giudicato. Non è questo il luogo!
Per i più pratici e frettolosi, a fondo pagina ho messo una tabella con l’elenco completo frutta, erbe, aromi e verdura di ottobre.
I tardivi: chi resta?
Lo dico piano perché non si sa mai, ma la triade melanzana-peperone-pomodoro non è ancora del tutto scomparsa laddove le temperature sono miti. Ci lasceranno presto, ma i più fortunati possono ancora vedere queste verdure estive spuntare nel proprio orto insieme agli ultimi fagiolini!
Da settembre ci portiamo dietro l’uva, se non è ancora stata raccolta per farne vino; e poi le pere e le mele, nel pieno della loro forma. I fichi sono agli sgoccioli, mentre è il momento di raccogliere i fichi d’India! Potete recuperare le schede di uva e fichi che ho scritto per lo speciale di frutta e verdura di settembre.
Nella prima scheda di questo mese parliamo della mela, proverbiale icona di salute da tempo immemore e ora in piena stagione. Grazie ai metodi di conservazione moderni è possibile trovarle praticamente tutto l’anno, ma è indubbiamente questo il loro momento.
Non che sia sufficiente a toglierci di torno ‘sto medico, ma un frutto è sempre una buona idea.
Settembre e ottobre sono anche i mesi del peperoncino, che contribuisce a rendere caldo questo mese.
In che senso caldo?
Niente battute! È perché il peperoncino agisce proprio sui nostri recettori del calore, ingannando la nostra percezione e facendoci percepire un calore intenso! Sulle caratteristiche e proprietà del peperoncino ho scritto un articolo, che contiene anche diverse curiosità poco conosciute. Se siete appassionati di piccante, non potete perderlo.
… e chi arriva? Chi sono le new entry di questo mese?
Frutta
Sul red carpet della frutta sfilano gli agrumi in tutta la loro acida rotondità: arance, limoni, lime, mandaranci, pompelmi, mandarini e cedri.
Ma non finisce qui!
Cachi, fichi d’India e kiwi entrano in scena a testa alta. Uno su tutti il kiwi, che sgomita e reclama attenzioni in un concentrato di egocentrismo. Dal nome esotico e omonimo del simpatico volatile neozelandese, non tutti sanno che l’Italia primeggia come maggior produttore mondiale di kiwi nonostante sia stato importato nel bel paese solo a fine anni ’70!
Da dove? Dalla Nuova Zelanda, proprio come il pennuto sopracitato!
A ottobre torna anche la melagrana! Sapevate che il suo nome deriva dall’unione dei termini malum (pomo) e granatum (con semi)?
Curiose entrambe, di stagione entrambe: si raccolgono in questo periodo le mele cotogne e le giuggiole!
Verdura di ottobre, nel bosco
In questo periodo dell’anno tra le foglie che cambiano colore e compongono tappeti arancio, rosso e giallo sui sentieri, è proprio una bella idea quella di andare a passeggiare nei boschi.
Funghi e castagne attendono, a volte in bella vista a volte nascosti, chi si avventura nel folto e sbircia tra le fronde dorate.
Sui funghi spendo due parole in più: finferli, porcini, mazze di tamburo
Fatti trifolati, impanati e fritti, sottili a carpaccio sull’insalatina, a vellutata, su crostoni o mescolati alle tagliatelle fresche all’uovo appena scolate. I funghi sono buoni, delicati, pregiati e ricercati. Sono per me anche ricordo di noiosissime – perché lente – camminate d’infanzia nei boschi a scomodare felci e fogliame per scovarli.
Ho sempre amato mangiarli, però, e oggi mi ci perdo volentieri anche io, nei boschi, a cercarli. Attenzione però a guardare le regole del posto in cui si va, serve comprare il permesso e in genere ci sono limiti di peso. Ma soprattutto è bene fare attenzione a ciò che si raccoglie, prendendo solo ciò di cui siamo non sicuri, di più. I funghi velenosi non sono pochi, e a volte si confondono con quelli “buoni”. Ogni anno qualcuno fa il passo più lungo e si sbaglia.
La maggior parte delle volte se la cava con un’intossicazione, un ricovero, due pacche sulla spalla e tanta paura. Ma non va sempre così, perciò… umiltà, sempre, nei boschi. E credetemi non lo dico con arroganza, io stessa raccolgo solo finferli e porcini con tranquillità!
Verdura di ottobre e ortaggi
Questo mese arriva anche il finocchio, con la sua fresca e croccante consistenza. Vogliamo parlare di quanto è buono tagliato sottile in insalata con l’arancia? Con sale pepe e un filo d’olio?
Ma manca ancora lei. Sì, lei.
La regina d’Autunno: sua maestà la zucca
Dalle zuppe alle torte salate, dai primi ai dolci. Sta bene dappertutto, in ogni ricetta possibile e immaginabile! Le varietà oggi disponibili sono tante, di ogni forma e colore, con tonalità di sapori leggermente diverse. Ho scoperto di recente la “ZucCastagna” e la “ZuccaNocciola”, i cui nomi tecnicamente sono Reddy F1 e Vanity. Molto, molto interessanti.

E diciamolo, è bellissima anche nella sua versione ornamentale, da far seccare e usare in composizioni per centrotavola o soprammobili.
Erbe aromatiche
Dal reparto erbe aromatiche mi segnalano che questo è il periodo giusto per seminare crescione, aneto e cerfoglio.
Si trovano fresche la maggiorana, l’origano, la menta, l’aglio cinese e l’erba cipollina.
Vitamina C e antiossidanti
A ottobre molti agrumi tornano in scena: con essi l’abbondanza di vitamina C è assicurata, ma forse non tutti sanno che l’uva ne contiene molta di più!
Questi frutti, insieme a molte verdure, contengono una discreta quantità di antiossidanti, sostanze benefiche per l’organismo. L’Humanitas ha spiegato per bene cosa sono, cosa fanno e dove trovare gli antiossidanti in natura. Vi consiglio di leggere per bene questo articolo, perché è importante comprendere cosa sono queste molecole. E a questo proposito…
Attenzione:
“Vitamine” e “antiossidanti” sono termini abusati dai media. Sulla loro figura si sono create aspettative altissime e il marketing ha reagito esplicitando con forza la loro presenza nei prodotti. È vero che la vitamina C aiuta a rinforzare il sistema immunitario, ed è vero che gli antiossidanti aiutano a combattere i radicali liberi, ma non curano dai malanni né portano miracoli. Stiamo attenti a considerarli nella giusta maniera, senza mitizzarli.
Cosa accade a ottobre
La raccolta delle olive
Da ottobre a dicembre è periodo di raccolta delle olive, sia da olio sia da mensa.
Come si capisce se è il momento di raccoglierle?
Dipende dall’utilizzo che ne vogliamo fare.
Per le olive da olio il momento migliore per la raccolta è quando l’invaiatura, cioè il cambiamento di colore del frutto che da verde diventa violaceo e poi nero, è al 50-60%.
Non a piena maturazione, dunque: è a metà cammino che si ha la maggior concentrazione di olio e di sostanze fenoliche che forniranno poi le qualità organolettiche e nutrizionali all’olio.
Il processo che porta alla produzione di olio attraversa diverse fasi ed è oggi perlopiù automatizzato. Ciò è possibile grazie al progresso tecnologico, che ha permesso anche di scovare modi per riutilizzare gli scarti di produzione per minimizzare gli sprechi. Ad esempio, i noccioli delle olive vengono trasformati in simil-pellet per alimentare le stufe, le foglie sono parte del foraggio animale e le bucce possono essere mandate a impianti di termovalorizzazione per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
“E di Storia che ci racconti?”
Vi parlo dei finocchi! Lo sapevate che le voci sulla sua esistenza affondano le radici nella pianura di Maratona, località della Grecia che fu teatro della famosa battaglia tra Ateniesi e Persiani? Proprio lì, pare, il finocchio cresceva spontaneo. Per via del luogo in cui fu rintracciato per la prima volta, gli antichi lo chiamavano marathon.
Plinio racconta che i serpenti si sfregano contro la pianta di finocchio, dopo aver cambiato la pelle, per riacquistare la vista e, in relazione a questa storia, afferma che il finocchio è ottimo nella cura degli occhi.
Per questo mese è tutto, ma ci rivediamo qui il primo di novembre.
Chi ha voglia di orecchiette alle cime di rapa? Io tantissima!
Condividi questo articolo sulla verdura di ottobre con la persona che non sa riconoscere una melanzana estiva da un broccolo invernale: è bello riscoprire ciò che mangiamo tutti i giorni e guardarlo con nuovi occhi. E diciamolo, è bellissima anche nella sua versione ornamentale, da far seccare e usare in composizioni per centrotavola o soprammobili.
- VERDURA
- Cipolla
- Costa
- Crauti
- Fagiolino
- Fagiolo
- Fava
- Finocchio
- Fungo
- Lattuga
- Lenticchia
- Melanzana
- Patata
- Pisello
- Porro
- Rabarbaro
- Radicchio
- Rapanello
- Scalogno
- Sedano
- Spinacio
- Tartufo
- Topinambur
- Verza
- Zucca
- FRUTTA
- Arachidi
- Arancia
- Caco
- Cedro
- Fico
- Fico d’india
- Kiwi
- Lime
- Limone
- Mandarancio
- Mandarino
- Mela
- Melagrana
- Noce
- Nocciola
- Pera
- Pompelmo
- Uva
- Sedano
- Spinacio
- Tartufo
- Topinambur
- Verza
- Zucca
- ERBE AROMATICHE
- Aglio cinese
- Aneto
- Basilico
- Crescione
- Cumino
- Erba cipollina
- Maggiorana
- Melissa
- Menta
- Origano
- Peperoncino
- Prezzemolo
- Pisello
- Porro
- Rabarbaro
- Radicchio
- Rapanello
- Scalogno
- Sedano
- Spinacio
- Tartufo
- Topinambur
- Verza
- Zucca


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